Audax – Catalunya Gialli > 2 – 2

Nuova emozionante sfida per i valorosi atleti del Catalunya Gialli che affrontano in trasferta i pulcini dell’Audax. I ragazzi si presentano in campo con la nuova divisa rossonera mentre la squadra di casa sfoggia i colori sociali bianco-verdi; i genitori invece sono impegnati in una battaglia all’ultimo sangue (per quelli a cui ne è rimasto) con uno sciame di zanzare fameliche.
La partita è uno scontro fra 2 squadre agguerritissime; si fronteggiano come duellanti che “lancia in resta” vanno all’attacco per abbattere le difese avversarie.
Ne viene fuori un incontro dalle mille e mille emozioni
Un interminabile susseguirsi di momenti di furia agonistica, ora di una compagine ora dell’altra, porta l’attentissimo e sportivissimo pubblico a godere una serie interminabile di emozioni.
Tante volte ci si “dispera” per le occasioni gol mancate e tante volte si tira un sospiro di sollievo per i pericoli scampati.
Ne scaturisce un bellissimo e giustissimo pareggio, 2-2 il risultato finale, per raccontare il quale non basterebbero pagine e pagine. Ed allora, per questa volta, sostituiamo la pura cronaca con una menzione di ognuno dei nostri piccoli “eroi”.

Matteo Delrio > la nuova divisa fosforescente ne accende la voglia di protagonismo. Sempre attento e puntuale, dalla sua posizione comanda i movimenti della difesa. Negli interventi di ordinaria amministrazione opera come un muratore che erige un “muro” insormontabile. Nei momenti di maggiore pericolo sfoggia parate eccezionali, piccole opere d’arte che decorano quel muro come affreschi degni della Cappella Sistina. Michelangiolesco.

Matteo Campus > lo straniero di Mara offre ancora una prestazione positiva. Puntuale nelle chiusure ordinarie e strepitoso negli interventi da ultimo uomo. Sempre corretto e mai falloso si esalta nella sua specialità, l’intervento in scivolata ad anticipare gli avversari. Abbina fisicità e tecnica che gli permettono giocate in punta di fioretto o di spada. Schermidore.

Francesco Idili > risponde sempre presente. Appena chiamato in causa è il classico giocatore che “assicura la prestazione”. Chiude da tutte le parti, non lascia passare una palla. Imposta il gioco dalla difesa ed è sempre pronto a correre in aiuto ai compagni in difficoltà. Sicurezza.

Giulio Lai > un ragazzo sempre gentile e a modo che nella battaglia potrebbe diventare come “un vaso di terra cotta costretto a viaggiare tra vasi di ferro”, ma il buon Manzoni non conosceva il nostro Giulio. E’ un leone indomabile. Sia nel ruolo di difensore che in quello di centrale di centrocampo è un baluardo insormontabile, rarissimo vederlo perdere un contrasto. Sempre pronto a bloccare le offensive avversarie e rilanciare la squadra. Spropositato.

Gabriele Livesu > si presenta al campo in regime di “libertà vigilata”. Ripaga la fiducia con una prova d’orgoglio. Lotta fino allo sfinimento, non conosce il significato della parola “resa”. Ad ogni buona occasione spara bordate pericolosissime verso la porta avversaria; allo fine saranno 2 le reti da mettere nello score personale. Mi-tra-tra-tra-glia.

Andrea Catogno > oggi il capitano. Infaticabile polmone del centrocampo giallo-rossonero corre dietro ad ogni pallone che transita nella sua zona di competenza. Affronta ogni avversario con coraggio e cerca di dare le giuste geometrie ad ogni azione della squadra. Gioca con tutto se stesso e non viene fermato nemmeno da piccoli malanni di salute. Barcollo ma non mollo.

Ivan Pischedda > come il Faro di Alessandria d’Egitto illuminava il porto di una delle culle della cultura, così Ivan è il faro che illumina il gioco della squadra. Seppur in una giornata resa difficile dall’assenza in tribuna della sua Musa ispiratrice, mamma Lorena, trova comunque alcune giocate degne del suo fatato sinistro. Fiabesco.

Davide Pensè > come per il suo cognome, è “l’uomo” che mette sempre l’accento sulla prestazione della squadra. Gioca spesso come centravanti boa e regala sponde preziosissime per i suoi compagni. Pericolosissimo per le difese avversarie, pressa su ogni avversario. Spina nel fianco (anche se sta diventando vecchio…..AUGURI).

Alessandro Riu > nessuno sa chi sia. Quando indossa la maglia del Catalunya diventa un altro; diventa il piccolo grande “Lelle”. Furetto indomabile, consuma la sua fascia di competenza con un movimento continuo. Il classico giocatore che a seconda della giornata giusta può essere ispiratissimo o tra le nuvole. Oggi (ed ultimamente quasi sempre) è in una delle migliori giornate e ne beneficia tutta la squadra. Dr Jekyll.

Mr. Gabriele Marogna > comanda la squadra con suggerimenti ed indicazioni continui. Sprona, sostiene ed incoraggia i suoi atleti con grande passione. Riesce ad ottenere il meglio dalla squadra utilizzando tutti i metodi, anche i più imprevisti: lo sciopero. Sindacalista.

Gavino Campus > con il passare del tempo diventa una presenza sempre più importante ed un riferimento sicuro per i ragazzi della squadra. Segue la partita senza lasciarsi trasportare troppo mantenendo l’aplomb che il ruolo gli impone. Lord.

Nota assenti > oltre alla già citata mamma Lorena, eventi extracalcistici hanno privato la squadra del suo bomber Emanuele Trudu, che ha dovuto saltare la partita contro i suoi amici e vecchi compagni dell’Audax, ed i genitori in tribuna della simpatia e allegria di mamma Paola e famiglia.